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Infermieri per la salute - Consigli, regole e informazioni utili al servizio del cittadino






Ordine Professioni Infermieristiche di Siracusa: relazione programmatica triennio 2018 - 2020
 Editoriale di Sebastiano Zappulla
Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Siracusa
Gent.mi/e, solo qualche rigo per ringraziare quanti hanno voluto manifestare con il voto, un vero plebiscito, la gratitudine per il lavoro svolto con impegno e abnegazione. Ritengo che la nuova squadra è stata sapientemente rinnovata mettendo insieme continuità e innovazione e da subito si è messa a lavoro per rifunzionalizzare l’Ente Pubblico già Collegio IPASVI di Siracusa in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge e per adeguare l’informatizzazione alle necessità intervenute e quindi essere immediatamente operativi per perseguire la Mission dell’Ordine Professionale.

Nuove strategie operative si vogliono implementare per fare prossimità nei confronti della periferia e per aggregare quanti si sentono esclusi: l’Ordine Professionale di Siracusa è la casa degli infermieri di tutta la provincia!

Si riparte!

Nel corso dell’ultimo triennio, grazie all’attività del Coordinamento Regionale, abbiamo avuto la possibilità di entrare nei meandri dell’apparato burocratico e gestionale dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia. L’avvento del nuovo Governo Regionale ha riconfigurato strutture e punti di riferimento aprendo pertanto un nuovo scenario da presidiare con autorevolezza.

L’emergenza “sostenibilità” del Sistema Sanitario Regionale, sicuramente non causato dagli operatori sanitari, ha indotto i vertici istituzionali a misure drastiche quali il “piano di rientro” e il “piano di consolidamento e sviluppo”; dette ristrettezze sono state attuate con il sacrificio di tutti gli operatori della salute e in particolare degli infermieri che hanno pagato il prezzo più alto di questa compressione del budget con conseguenti derive demansionanti e blocco del turnover. Di fatto una dequalificazione della categoria infermieristica che ne ha demotivato la crescita professionale, eluso le opportunità di lavoro e le prospettive di carriera.

Ripercorrendo il percorso emerge una contrapposizione netta nella stima dell’adeguatezza numerica delle risorse umane dedicate all’assistenza di base e infermieristica sia nel pubblico e ancora di più nel privato accreditato. Dispendiosa al riguardo è stata l'attività profusa e le istanze prodotte in Assessorato e in Sesta Commissione Sanità dell’ARS; gli emendamenti proposti, dal Coordinamento Regionale IPASVI, alle linee guida regionali sulle dotazioni organiche rimangono una pietra miliare su cui continuare a fare riferimento applicativo.

Emendamenti che hanno indubitabili pregi di concretezza poiché spiegano razionalmente la necessità di adeguare il rapporto infermiere-paziente al quadro dell’intensità delle cure e della complessità assistenziale. Tale revisione critica sottolinea le più acute criticità del comparto che comportano un incremento del rischio clinico e un abbassamento della qualità dell’assistenza erogata ai pazienti:
 
    • coefficienti per la ripartizione del personale inadeguati (non in linea con l'impegno assistenziale, il carico di lavoro e le normative vigenti sul rispetto dell’orario di lavoro);
    • drastica carenza di personale di supporto (da adeguare in rapporto del numero di posti letto – catastrofica la situazione presso l’ASP di Siracusa);
    • mancata nomina del Dirigente della U.O. Professionale Infermieristica (nonostante la previsione in tutti gli atti aziendali delle ASP siciliane l’Azienda Sanitaria di Siracusa è in macroscopico ritardo);
    • mancato riconoscimento delle funzioni di Coordinamento.

Sarà un’impresa ardua colmare la dicotomia, su queste tematiche, con il “nuovo” Governo Regionale e con i nuovi Dirigenti delle ASP?

Oppure la consapevolezza del proprio status, del ruolo e della propria forza numerica (32.000 infermieri siciliani) sapranno imporsi a supporto delle istanze già prodotte o da riproporre con rigenerata enfasi? Nel prossimo triennio si riafferma la necessità di rafforzare i percorsi, crearne di nuovi e strutturare modalità e strumenti per il raggiungimento degli obiettivi strategici già prefissati e sicuramente improcrastinabili.

Consapevoli che la domanda di salute è cambiata (cronicità e non autosufficienza), dobbiamo puntare, inoltre, alla presa in carico delle cronicità. Si deve promuovere l’attenzione verso gli aspetti organizzativi e qualitativi, nei processi di erogazione dei servizi di assistenza nel territorio, concretizzando il nuovo modello di governo clinico a gestione integrata per il quale servirà l'apporto e la condivisione di tutti i professionisti coinvolti e il superamento dell’autoreferenzialità. Una innovazione indispensabile che ci deve vedere protagonisti attraverso una vera e propria "rifondazione organizzativa": ambulatori infermieristici per garantire la continuità assistenziale, degenze infermieristiche per semplificare le dimissioni difficili, presa in carico dei pazienti in ADI per affermare il nostro ruolo. Per tutte queste ragioni, intendiamo strutturare il nostro percorso futuro e stipulare un patto per l’infermieristica in Silia, con tutti gli stakeholder, che andrà ad incidere su tre macro aree di priorità tematica, al cui interno includere le questioni di stretta urgenza:
     
      • PROFESSIONE INFERMIERISTICA
      • Status e ruolo degli infermieri (qualificare);
      • Sapere infermieristico – Formazione (Consolidare, ed allargare il sapere infermieristico);
      • Standard professionali (Sviluppare la leadership clinica degli infermieri e definirne gli standard);
      • Riforma degli Ordini (Rafforzare il ruolo dell’ente ordinistico a livello provinciale e regionale).
      • DIRITTO ALLA SALUTE
      • Prevenzione – mettere l’impronta della professione su tematiche di interesse mondiale;
      • Nuova domanda ed offerta di salute – Nuovi modelli di governo clinico a gestione integrata Continuità assistenziale – ADI – De-ospedalizzazione (“Rifondazione organizzativa” – Accrescere la capacità progettuale).
      • ISTITUZIONI • Dotazioni organiche (Ripristinare quantità e livelli organizzativi, in tutte le strutture sanitarie accreditate, sicuri per pazienti ed operatori);
     • Demansionamento – Dequalificazione professionale (Presidiare e ridefinire). Intendiamo implementare i programmi e raggiungere gli obiettivi attraverso le attività delle Commissioni operative, per sostenere i Colleghi infermieri, professionisti dell’assistenza, nell’agire quotidiano e ancora supportare il Coordinamento

Regionale delle Professioni Infermieristiche e il tavolo Tecnico Permanente delle Professioni Sanitarie nelle scelte di politica professionale che attueranno. PS. Con orgoglio Vi comunico che il dieci gennaio c.a. sono stato riconfermato, all’unanimità da tutti i Presidenti provinciali, Presidente del Coordinamento Regionale delle Professioni infermieristiche della Sicilia e nell’arco di un mese abbiamo già condiviso un documento alquanto ambizioso: “patto per l’infermieristica in Sicilia” che segnerà la storia del primo mandato degli Ordini delle Professioni infermieristiche nella Regione siciliana.

(Relazione programmatica triennio 2018 - 2020, assemblea degli iscritti del 24 marzo 2018).


Nuovo consiglio direttivo 2018 - 2020







Per chi non ha ricevuto ancora il bollettino puo scaricarlo Qui.

Quota Iscrizione 2017

È in riscossione la quota annua per il 2017 pari a 50,00 euro; per semplificare il pagamento è possibile effettuarlo tramite pos presso la sede del collegio nei giorni di apertura. Il pagamento può essere effettuato  tramite bollettino postale cc 11693967 intestato Collegio IPASVI Siracusa, scaricabile sul sito. Quanti scelgono questa procedura di pagamento sono pregati di trasmetterlo tramite fax avvenuto pagamento.
Grazie per la collaborazione

 

Si Comunica a tutti gli iscritti che in base alla legge di stabilità Dlgs  235/2011- CAD  art. 15. 

Il certificato di Iscrizione al collegio Professionale non deve essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi, Legge 183/2011.  Basta una semplice autocertificazione.